Chi siamo

Paesaggio Gramsci, Associazione per il Parco letterario

tel. 346 574 2800
E-mail. paesaggiogramsci@gmail.com

L’Associazione si propone di promuovere il “ Parco Letterario Antonio Gramsci” e si candida a gestirlo insieme ad altri soggetti istituzionali, a reti associative culturali, con le comunità.

Il concetto di parco letterario al quale l’associazione si ispira già nel nome è quello espresso dallo storico professor Adriano Prosperi con questa frase: «Uno dice: Antonio Gramsci. E quel nome gli apre agli occhi della mente un grande paesaggio, come accade con pochi altri nomi dell’intera storia civile e vita intellettuale italiana».

Il paesaggio che l’associazione e il parco letterario si propongono di scoprire, riconoscere, far riconoscere, è l’insieme della vita e delle opere di Antonio Gramsci, la sua figura umana, il suo esempio morale, la ricchezza del suo pensiero e i luoghi dove egli ha vissuto a cominciare dagli anni dell’infanzia e dell’adolescenza, dove è nato, si è formato, con i quali si è identificato, sui quali ha scritto. Così unitariamente concepito, in quanto luogo delle relazioni umane, dei legami affettivi, dell’esperienza politica di Gramsci, della sua famiglia, delle comunità delle quali faceva parte, è questo paesaggio quotidiano, che persiste tuttora, che l’associazione si prefigge di tutelare, percorrere e vivere con consapevolezza, rispetto, senso della memoria, condizione per uno sviluppo equilibrato delle persone e delle comunità.

L’associazione “Paesaggio Gramsci” consapevole dell’unicità di questo sistema materiale e immateriale intende far risaltare le potenzialità culturali e paesaggistiche individuando e progettando idee in grado di promuovere l’educazione e l’istruzione, la difesa dell’ambiente, del patrimonio storico, artistico, monumentale, sociale, aprendosi al dialogo interculturale ed a un concetto di cultura sempre più cosmopolita.

Antonio Gramsci come faro di questo percorso, è l’intellettuale e lo scrittore “classico” che non è patrimonio di un singolo partito politico, ma della storia civile del nostro Paese e della cultura internazionale.

Nessuna discriminazione può essere accettata nell’avvicinarsi alla sua figura e al suo pensiero: l’associazione si propone essa innanzitutto di praticare e favorire un approccio libero, di contribuire a fare dei luoghi, a cominciare dalla Casa Gramsci di Ghilarza, centri di aggregazione, di riflessione, punti di riferimento della cultura democratica aperti alla partecipazione popolare a cominciare dalle comunità locali e dal loro avvicinamento a una dimensione classica dell’intellettuale sardo.