Quattro mesi di incontri, riflessioni, mostre

Proseguiranno per tutto il 2018 le manifestazioni del Centennale della diga  che hanno preso avvio a Ula  Tirso il 17 agosto, per iniziativa dell’associazione Paesaggio Gramsci, del Comune di Ula Tirso, dell’Unione dei Comuni del Barigadu, con il contributo della Fondazione di Sardegna, la partecipazione di Enas, del Consorzio di Bonifica di Oristano.

Molti momenti di riflessione storica (il primo il 6 ottobre a Oristano), ma anche attualità, il tema dei paesaggi idroelettrici della Sardegna (con la presenza di Michael Jakob, Università di Grenoble e di Ginevra),
la gestione del Tirso, da Buddusò a Oristano, il meridionalismo oggi in una tavola rotonda con il Presidente Svimez, Giannola, l’ex ministro per il Mezzogiorno, De Vincenti, Il presidente del Banco di Sardegna Antonello Arru.
Poi mostre fotografiche (le gigantografie di foto storiche del cantiere sono da qualche settimana sui muri delle case del centro di Ula Tirso), una rassegna di documentari e cinema sulle dighe, a cominciare dai primi lavori di Ermanno Olmi e sino ad Adiosu, diga addio di Franco Taviani, fra esaltazione e retorica delle opere idroelettriche e delusione contestazione delle comunità locali.

Si terranno a Ula Tirso, Oristano, Sorradile, Busachi, Bidonì, Nughedu Santa Vittoria, Neoneli, Fordongianus, Ardauli, Cagliari.

Arriverà nel Barigadu e a Macomer, Cagliari e Nuoro anche Marco Balzano, autore di Resto qui, romanzo Einaudi finalista allo Strega 2018, ambientato sullo sfondo di un lago artificiale che ha sommerso due villaggi in Sud Tirolo nel 1950.
Paolo Di Stefano, firma delle pagine culturali del Corriere della Sera presenterà il libro scritto in copia con il fotografo Massimo Siragusa dal titolo Respirano i muri, edizioni contrasto, 2018

E a Paulilatino in inverno (e l’anno prossimo sulle sponde del lago) lo spettacolo teatrale Curon/Graun, di Filippo Andreatta, pluripremiato in Europa e allestito in singolare coincidenza con il romanzo di Balzano sullo sfondo dello stesso lago, con le musiche di Arvo Pärt suonate da un’orchestra, atteso a Roma all’Auditorium Parco della Musica il 17 novembre al Festival Roma/Europa.

Sono state già coinvolte le scuole, i licei di Oristano e Ghilarza, le medie di Guilcier e Barigadu, dove Paolo Di Stefano, firma delle pagine culturali del Corriere della Sera, presenterà il romanzo per l’infanzia Sekù non ha paura, storia di un ragazzo del Mali approdato in Italia, appena uscito (Solferino editore).

A Cagliari a dicembre il Comune di Ula Tirso presenta il progetto di un archivio digitale
che raduni i materiali sparsi in molti luoghi, qualche volta già digitalizzati ma indisponibili al pubblico (è il caso di quelli dell’Enel, trasferiti a Napoli, che la Regione Sardegna chiese di digitalizzare prima del trasferimento, per iniziativa della giunta Soru e dell’assessore Mannoni): insieme alla costruzione di un museo di comunità, l’amministrazione del piccolo paese rimasto senza archivio comunale per una serie di ragioni, vuole riprendere in mano una vicenda che lo ha così fortemente investito ma lasciandolo anche ai margini.